carmen's profileCarmen B.PhotosBlogListsMore Tools Help

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    October 07

    Arrivederci a tutti!

     
    Miei cari amici e lettori,
     
    E' giunto finalmente il giorno della partenza...
     
    Cosa dire.. Chiedo umilmente perdono a tutte quelle persone che non sono arrivata a salutare di persona. Perdonatemi se potete, ma non immagnavo che gli impegni di questo ultimo periodo mi rapissero in questo modo...
    Infine, ringrazio davvero di cuore TUTTI, per l'affetto dimostratomi. Grazie!
     
    Questo mio spaces non cesserà di esistere, ma da oggi sarà gestito da mia sorella Costanza (che ringrazio immensamente!!) alla quale ho dato l'incarico di aggiornarlo continuamente con tutte le informazioni relative alle attività delle Sorelle Francescane del Vangelo alle quali parteciperò anch'io. Infatti, fra non molto sarà pronto il Calendario dei week-end di evangelizzazione a Palermo rivolto a tutti i giovani della Sicilia. Vi invito, fin da adesso, a partecipare almeno una volta a questa splendida esperienza! Non ve ne pentirete!
     
    Per avere contatti con le Sorelle Francescane del Vangelo che sono a Catania, potete chiedere informazioni all'Ufficio per la Pastorale Giovanile (Direttore P. Salvo Consoli) che si riunisce ogni Lunedì alle 20.30 presso la Chiesa del SS. Sacramento al Duomo  (Via Biscari); alla Corale Magnificat (www.coralemagnificat.com); alla Cattedrale di S. Agata; ai gruppi GIFRA della parrocchia S. Luigi e del Santuario di S. Francesco d'Assisi all'Immacolata; etc etc...
     
    Sarete tutti nel mio cuore e nelle mie preghiere. Un pensiero andrà comunque ad ogni persona che visiterà questo spaces.
     
    Grazie di tutto, pregate per me. A presto!
     
    Pace e gioia,
    Carmen
     
     
    October 01

    Alla Corale Magnificat

     
    A tutti i membri della Corale Magnificat... anziani e novellini... dal 2000 fino ad oggi...
    Quante ne abbiamo passate insieme! Quante difficoltà affrontate e superate solo con la Grazia del Signore e dell'unione..
     
    Campo Corale Magnificat 098100_0046_IMG100_0057_IMG
     
    Quanto Amore ricevuto da Dio Padre e dalla nostra cara Madre celeste e quanto donato anche inconsapevolmente agli altri.. anche attraverso la nostra musica e il nostro canto!
    Ringrazio il Signore per questa sua creatura corale che in questi quasi 9 anni, con i propri limiti  e i propri difetti (perché peccatori...), ma anche con i suoi splendidi pregi (... ma figli di Dio in cammino e con la voglia di servirlo..) ha messo e mette a disposizione della Diocesi di Catania (e non solo!) i propri talenti con la gioia e la grinta che la contraddistingue nel lodare le meraviglie del Suo Amore!
    Continuate così, che la Madonna vi custodisca sempre sotto il Suo manto e vi guidi sempre verso Suo Figlio e che sia sempre fatta la volontà di Dio Padre Misericordioso!
     
    concerto di natale 22 e 23 dicembre 2006 028concerto emmaus 17 9 06 032sfondo corale
     
    Gesù mi chiama a lasciare questa realtà per altre nuove in altri luoghi... Ma sappiate che il Coro Magnificat è una parte di me e sempre lo sarà.
    Sarete sempre nel mio cuore e nelle mie preghiere,
    a presto cari amiciAnimoticon
     
    NotaNotaNota Grazie di tutto NotaNotaNota
     
     
     
    September 27

    Piccolo ringraziamento..

     
     
     
     
    A tutti coloro che si sono uniti in preghiera ieri sera dico..
     
     

    GRAZIE!!!

     
     
     
    Il Signore vi benedica e vi custodisca,
    mostri a voi il Suo volto
    e abbia misericordia di voi.
    Rivolga verso di voi il Suo sguardo
    e vi dia pace.
    Il Signore vi benedica!
     
    Benedizione di S. Francesco                                               
     

    la Verna_Francesco&Gesù

    September 20

    La scoperta di una Chiamata...

     
     
    "Prima di formarti nel grembo materno, ti conoscevo,
    Prima che tu uscissi alla luce, ti avevo consacrato". (Ger 1, 4-5)
     
    E' proprio vero! Non si riceve una Chiamata, ma la si scopre, perché il Signore sceglie ancor prima che noi nasciamo.. E il momento della scoperta di una chiamata "particolare"è qualcosa di meraviglioso!
    Sì, cari amici e lettori, adesso finalmente, dopo tanto tempo, posso annunciare anche a voi che
     
     
    Il Signore mi ha chiamata ad essere TUTTA SUA!
     
     
    La prima chiamata è avvenuta il 2 dicembre al Santuario della Madonna della Roccia a Belpasso direttamente dalla Madonna, con un bel "SEGUIMI" chiaro chiaro, dopo una mia lite furibonda con Lei; ma lì non l'ho capita, perché pensavo che già la stessi seguendo nelle varie attività che già mi aveva indicato di fare.
    A capodanno una Grazia enorme!! Il Signore mi ha donato di vivere uno dei momenti più belli della mia vita, insieme a delle persone fantastiche e a cui tengo molto! Insieme a loro, ad AnnaMaria B. e a tutti i suoi amici abbiamo passato il capodanno nella parrocchia di S. Luigi in presenza di Gesù Eucaristia! Bellissima l'Adorazione contemporanea a quella che si svolgeva a Medjugorje, animata da alcuni giovani bravissimi che sono riusciti a far crollare le barriere geografiche e farci sentire in comunione con la Parrocchia di quel fantastico luogo. Subito dopo mezzanotte abbiamo partecipato ad una splendida Celebrazione Eucaristica. A Mezzanotte, quando tutti sparavano i fuochi per accogliere il nuovo anno e salutare il vecchio, i miei occhi erano fissi in Gesù e il mio cuore batteva forte, mentre Gli dicevo: "Signore, ti ringrazio perché non c'è dono più grande di concludere l'anno e di iniziarne uno nuovo con Te, nel Tuo Nome!". Da quel momento, sempre più il Signore si è fatto sentire vicino, fino a quando è avvenuta la Chiamata vera e propria da Gesù, sempre a Belpasso.
    Era la sera del 4 Febbraio 2008, vigilia della festa di Sant'Agata. Improvvisamente la voce limpidissima di Cristo che mi dice :"TI VOGLIO TUTTA PER ME"..
    E dall'istante in cui percepisco cosa era successo e riconosco la Sua voce, tutto cambia! Una gioia mai provata prima, il Fuoco del Suo Amore  che mi invade e non cessa più. La Sua presenza tangibile. Cose che purtroppo non si possono spiegare, perché già troppo grandi da contenere..!
    Così, il 5 Febbraio, vivo questo momento d grazia in Cattedrale per tutta la durata della festa della mia cara Santuzza, e la mattina del 6 Febbraio, insieme a tutta la mia famiglia, davanti al suo fercolo, mi affido alla sua intercessione, chiedendole di pregare per me, affinchè anch'io come lei riesca  sempre più ad innamorarmi di Gesù fino a dare la vita per Lui. Sempre la sera del 6 febbraio, mercoledì, partecipo all'Adorazione Eucaristica sempre al Santuario della Madonna della Roccia e lì chiedo al Signore dove voleva che mi consacrassi. Subito davanti agli occhi l'immagine di S. Francesco e dentro la voce di Cristo che mi dice di partire per Assisi. Il giorno dopo, grazie a delle persone fantastiche, mi ritrovo sul pullman  di un pellegrinaggio organizzato sampre da Anna Maria B. per andare da S. Francesco. Ebbene, quel pellegrinaggio era in occasione di un convegno sulla Divina Misericordia, organizzato dai Figli del Divino Amore e dai frati della Parrocchia di Medjugorje. Erano tutti lì, nel Nome di Cristo, sotto la protezione di Maria SS. e nella terra di San Francesco. Il mio cuore a stento riusciva a contenere tutto ciò..
    Il 10 febbraio, nella Basilica di S. Chiara ad Assisi, in ginocchio, dico finalmente il mio SI' al Signore sotto la Croce di San Damiano e con l'indicazione che aspettavo su dove consacrarmi.. Poi  davanti la tomba di S. Francesco sarò stata circa 1 ora, affidandomi a Lui e alla Sua intercessione, chiedendogli di aiutarmi a diventare sempre più piccola e sempre più vuota di me stessa per fare Spazio solo al mio Signore Gesù Cristo.
    L'11 febbraio 2008, dopo essermi ritirata alle 6.30 del mattino ed essermi recata direttamente a lavoro, verso le 13.30 vado dalle Sorelle Francescane del Vangelo per comunicare loro ciò che mi era accaduto e la volontà di entrare nel loro Ordine. Senza saperlo, quello era un giorno molto perticolare: Festa della Beata Vergine  Maria di Lourdes, nonché anniversario della costituzione del loro Famiglia Religiosa, nonché giorno in cui il Vangelo era quello della mia prima conversione di 8 anni  fa (Mt 25, 31-46)!!!Sempre ad Assisi, la Madonna mi aveva già messo nel cuore la certezza che molto presto sarei tornata a Medjugoje e così è stato: ho strascorso la Domenica delle Palme a Medjugorje, insieme a delle anime preziose agli occhi di Dio e della Madre e che ancora oggi mi stanno accanto e che ringrazio moltissimo per tutto ciò che mi hanno dato e con le quali ho condiviso dei momenti davvero profondi nella rivelazione , da parte della Madonna, della presenza reale di Gesù nel Santissimo Sacramento Eucaristico. Quante grazie, quanti doni!
    Da lì il mio percorso vocazionale seguito da un Sacerdote in particolare, ma anche dal supporto di altri  Presbiteri e dalle Sorelle che non finirò mai di ringraziare.
    Varie esperienze di apostolato a Palermo, due campi vocazionali, di cui l'ultimo di una chiarezza impressionante, ed eccomi qui a comunicarvi che
     
    G 7 ottobre 2008, per la Beata Vergine Maria del Rosario, comincerò a Palermo il Postulandato tra le Sorelle Francescane del Vangelo.
     
    Questa è la preghiera che ho scritto alla fine dell'ultimo campo vocazionale e che sintetizza la mia conversione e la mia chiamata. La dono a voi affinché possiate condividere con me la mia gioia:
     
    Ho incontrato il Signore.
    l'Ho visto, mi ha parlato nell'anima
    E mi ha sedotto nell'intimo.
    Ecco il mio diletto,
    Colui per il quale lascio
    La povertà della ricchezza della vita vecchia
    Per la ricchezza della povertà
    Trovata e generata
    Solo in Lui, con Lui e in vista di Lui.
    Ecco, lo annuncio ai miei fratelli:
    Il Signore risorto è venuto a me
    E ha parlato al mio cuore.
     
     
     
    Mi affido alle vostre preghiere, io pregherò per voi.
    Ringrazio tutti coloro che mi sono stati accanto in questi mesi, le mie care e preziose compagne dell'ultimo ritiro vocazionale, i miei angeli della Roccia di Belpasso e ringrazio il Signore per ogni cosa che mi ha donato in questi ultimi anni, nella gioia e nel dolore, e se tutto ciò che ho passato, mi ha portato a seguire Cristo, sono pronta a rivivere tutto!
    Prego il Signore affinché mi dia la grazia di poterlo umilmente Servire nei miei fratelli più piccoli, di Adorarlo sempre nel SS. Sacramento, nel riconoscere sempre le mie fragilità e il mio peccato e di affidare tutto a Lui e alla Sua infinita Misericordia ed infine di avere la forza e il coraggio di abbracciare la Sua Croce ed annunziare il Suo Vangelo come e dove Lui vorrà. 
    Grazie Signore!
    Grazie miei cari amici!
     
    G 22 Settembre  ore 20.30 nella Chiesetta dei Giovani (SS. Sacramento al Duomo), in via Biscari, 10 Catania - Veglia di preghiera organizzata dall'UPG per le vocazioni ed in particolare per noi ragazzi che quest'anno intraprenderemo questo cammino di consacrazione al Signore
     
    G 26 Settembre ore 20.30 - Incontro di preghiera "Regina della Pace" nella mia parrocchia S. Giuseppe in Ognina. L'invito è esteso a tutti, reciteremo insieme il S. Rosario e ci saluteremo. Conto sulla vostra presenza.
     
    Pace e gioia a tutti!
     
    Carmen
     
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    September 09

    GRAZIE!!!!!!!!!!

     

     

     

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    GRAZIE!!!!

     

    September 04

    Adoro Te

     
     
    Adoro Te, Trinità infinita
    Sublime ardente fiamma d'Amore
    Che illumina i cuori
    E consola le anime affrante.
    Adoro Te, fonte della vita
    Creatore del cielo e della terra.
    Fortezza inesauribile,
    Gioia senza fine.
    Adoro Te, mio Signore
    mio Salvatore,
    mio liberatore.
    Per sempre canterò il tuo Amore.
     
                                                             Carmen
     
     
    August 04

    Grazie grazie grazie!! Messaggio del 2/08/08

     
    Cari amici,
    Ringraziamo Dio Padre Onnipotente che ci dà la sublime grazia della presenza della Madona in mezzo a noi! Grazie Signore!!! E ringraziamo Maria SS. per come ci conduce maternamente verso Suo Figlio e nostro Signore Gesù Cristo!!! Non siamo davvero degni di tanta grazia!
    Spetta a noi convertire e purificare i nostri cuori ogni giorno, amarci di un Amore vero e soprattutto perdonare e amare  davvero coloro che ci hanno fatto del male o che ci fanno ancora soffrire. Non siamo soli, il Signore c'è accanto! Quindi coraggio!!
     
    Ecco l'ultimo stupendo messaggio dato dalla Regina della Pace  g 2 Agosto 2008 a Mirjana:
     

    "Cari figli! Nella mia venuta a voi, qui in mezzo a voi, si riflette la grandezza di Dio e si apre la strada con Dio verso la felicità eterna.

    Non sentitevi deboli, soli e abbandonati.

    Con la fede, la preghiera e l’amore salite sul monte della salvezza.

    La Santa Messa, il più sublime e il più forte atto della vostra preghiera, sia il centro della vostra vita spirituale.

    Credete e amate, figli miei.

    In questo vi aiuteranno anche quelli che mio figlio ha scelto e chiamato.

    A voi e in modo particolare a loro, dò la mia benedizione materna.

    Vi ringrazio".

     

    Che gioia! Che grazia! Amen!

     

    Colgo l'occasione per informarvi sulle attività quotidiane al Santuario Cuore Immacolato di Maria Regina della Pace alla Roccia di Belpasso:

     

    Lunedì: Ore 20.00 S. Messa - Ore 21.00 Adorazione Eucaristica silenziosa;

    Martedì: Ore 20.00 S. Messa;

    Mercoledì: Ore 20.00 S. Messa - Ore 21.00 Adorazione Eucaristica con recita del S. Rosario meditato;

    Giovedì: Ore 20.00 S. Messa - Ore 21.00 Adorazione Eucaristica con recita del S. Rosario Eucaristico;

    Venerdì: ore 20.00 S. Messa - Ore 21.00 Venerazione della Santa Croce;

    Sabato e Domenica: ore 20.00 S. Messa.

     

    Uniti nella preghiera, pace e bene a tutti!

    Buone vacanze!

     

    July 16

    Beata Vergine Maria del Monte Carmelo

     
    Non potevo non aggiungere un intervento proprio in questo giorno...
    Grazie a tutti per il pensiero!
     
    Uniti nella preghiera,
     
    VIVA MARIA!!!!Rosa rossaRosa rossaRosa rossa
     
     

     

    Beata Vergine Maria del Monte Carmelo

    16 luglio - Memoria Facoltativa

     

    Il primo profeta d'Israele, Elia (IX sec. a.C.), dimorando sul Monte Carmelo, ebbe la visione della venuta della Vergine, che si alzava come una piccola nube dalla terra verso il monte, portando la pioggia e salvando Israele dalla siccità. In quella immagine tutti i mistici cristiani e gli esegeti hanno sempre visto la Vergine Maria, che portando in sé il Verbo divino, ha dato la vita e la fecondità al mondo. Un gruppo di eremiti, «Fratelli della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo», costituitrono una cappella dedicata alla Vergine sul Monte Carmelo. I monaci carmelitani fondarono, inoltre, dei monasteri in Occidente. Il 16 luglio del 1251 la Vergine, circondata da angeli e con il Bambino in braccio, apparve al primo Padre generale dell'Ordine, beato Simone Stock, al quale diede lo «scapolare» col «privilegio sabatino», ossia la promessa della salvezza dall'inferno, per coloro che lo indossano e la liberazione dalle pene del Purgatorio il sabato seguente alla loro morte. (Avvenire)

    Etimologia: Maria = amata da Dio, dall'egiziano; signora, dall'ebraico

    Martirologio Romano: Beata Maria Vergine del Monte Carmelo, dove un tempo il profeta Elia aveva ricondotto il popolo di Israele al culto del Dio vivente e si ritirarono poi degli eremiti in cerca di solitudine, istituendo un Ordine di vita contemplativa sotto il patrocinio della santa Madre di Dio.


    La devozione spontanea alla Vergine Maria, sempre diffusa nella cristianità sin dai primi tempi apostolici, è stata man mano nei secoli, diciamo ufficializzata sotto tantissimi titoli, legati alle sue virtù (vedasi le Litanie Lauretane), ai luoghi dove sono sorti Santuari e chiese che ormai sono innumerevoli, alle apparizioni della stessa Vergine in vari luoghi lungo i secoli, al culto instaurato e diffuso da Ordini Religiosi e Confraternite, fino ad arrivare ai dogmi promulgati dalla Chiesa.
    Maria racchiude in sé tante di quelle virtù e titoli, nei secoli approfonditi nelle Chiese di Oriente ed Occidente con Concili famosi e studi specifici, tanto da far sorgere una terminologia ed una scienza “Mariologica”, e che oltre i grandi cantori di Maria nell’ambito della Chiesa, ha ispirato elevata poesia anche nei laici, cito per tutti il sommo Dante che nella sua “preghiera di s. Bernardo alla Vergine” nel XXXIII canto del Paradiso della ‘Divina Commedia’, esprime poeticamente i più alti concetti dell’esistenza di Maria, concepita da Dio nel disegno della salvezza dell’umanità, sin dall’inizio del mondo.
    “Vergine madre, figlia del tuo figlio, umile e alta più che creatura,
    termine fisso d’eterno consiglio, tu se’ colei che l’umana natura
    nobilitasti sì, che ‘l suo fattore non disdegnò di farsi sua fattura……”
    Ma il culto mariano affonda le sue radici, unico caso dell’umanità, nei secoli precedenti la sua stessa nascita; perché il primo profeta d’Israele, Elia (IX sec. a.C.) dimorando sul Monte Carmelo, ebbe la visione della venuta della Vergine, che si alzava come una piccola nube dalla terra verso il monte, portando una provvidenziale pioggia, salvando così Israele da una devastante siccità.
    In quella nube piccola “come una mano d’uomo” tutti i mistici cristiani e gli esegeti, hanno sempre visto una profetica immagine della Vergine Maria, che portando in sé il Verbo divino, ha dato la vita e la fecondità al mondo.
    La Tradizione racconta che già prima del Cristianesimo, sul Monte Carmelo (Karmel = giardino-paradiso di Dio) si ritiravano degli eremiti, vicino alla fontana del profeta Elia, poi gli eremiti proseguirono ad abitarvi anche dopo l’avvento del cristianesimo e verso il 93 un gruppo di essi che si chiamarono poi ”Fratelli della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo”, costruirono una cappella dedicata alla Vergine, sempre vicino alla fontana di Elia.
    Si iniziò così un culto verso Maria, il più bel fiore di quel giardino di Dio, che divenne la ‘Stella Polare, la Stella Maris’ del popolo cristiano. E sul Carmelo che è una catena montuosa che si estende dal golfo di Haifa sul Mediterraneo, fino alla pianura di Esdrelon, richiamato più volte nella Sacra Scrittura per la sua vegetazione, bellezza e fecondità, continuarono a vivere gli eremiti, finché nella seconda metà del sec. XII, giunsero alcuni pellegrini occidentali, probabilmente al seguito delle ultime crociate del secolo; proseguendo il secolare culto mariano esistente, si unirono in un Ordine religioso fondato in onore della Vergine, alla quale i suddetti religiosi si professavano particolarmente legati.
    L’Ordine non ebbe quindi un fondatore vero e proprio, anche se considera il profeta Elia come suo patriarca e modello; il patriarca di Gerusalemme s. Alberto Avogadro (1206-1214), originario dell’Italia, dettò una ‘Regola di vita’, approvata nel 1226 da papa Onorio III.
    Costretti a lasciare la Palestina a causa dell’invasione saracena, i monaci Carmelitani, come ormai si chiamavano, fuggirono in Occidente, dove fondarono diversi monasteri: Messina e Marsiglia nel 1238; Kent in Inghilterra nel 1242; Pisa nel 1249; Parigi nel 1254, diffondendo il culto di Colei che: “le è stata data la gloria del Libano, lo splendore del Carmelo e di Saron” (Is 35,2).
    Il 16 luglio del 1251 la Vergine circondata da angeli e con il Bambino in braccio, apparve al primo Padre Generale dell’Ordine, beato Simone Stock, al quale diede lo ‘scapolare’ col ‘privilegio sabatino’, che consiste nella promessa della salvezza dall’inferno, per coloro che lo indossano e la sollecita liberazione dalle pene del Purgatorio il sabato seguente alla loro morte.
    Lo ‘scapolare’ detto anche ‘abitino’ non rappresenta una semplice devozione, ma una forma simbolica di ‘rivestimento’ che richiama la veste dei carmelitani e anche un affidamento alla Vergine, per vivere sotto la sua protezione ed è infine un’alleanza e una comunione tra Maria ed i fedeli.
    Papa Pio XII affermò che “chi lo indossa viene associato in modo più o meno stretto, all’Ordine Carmelitano”, aggiungendo “quante anime buone hanno dovuto, anche in circostanze umanamente disperate, la loro suprema conversione e la loro salvezza eterna allo Scapolare che indossavano! Quanti, inoltre, nei pericoli del corpo e dell’anima, hanno sentito, grazie ad esso, la protezione materna di Maria! La devozione allo Scapolare ha fatto riversare su tutto il mondo, fiumi di grazie spirituali e temporali”.
    Altri papi ne hanno approvato e raccomandato il culto, lo stesso beato Giovanni XXIII lo indossava, esso consiste di due pezzi di stoffa di saio uniti da una cordicella, che si appoggia sulle scapole e sui due pezzi vi è l’immagine della Madonna.
    Nel secolo d’oro delle fondazioni dei principali Ordini religiosi cioè il XIII, il culto per la Vergine Maria ebbe dei validissimi devoti propagatori: i Francescani (1209), i Domenicani (1216), i Carmelitani (1226), gli Agostiniani (1256), i Mercedari (1218) ed i Servi di Maria (1233), a cui nei secoli successivi si aggiunsero altri Ordini e Congregazioni, costituendo una lode perenne alla comune Madre e Regina.
    L’Ordine Carmelitano partito dal Monte Carmelo in Palestina, dove è attualmente ubicato il grande monastero carmelitano “Stella Maris”, si propagò in tutta l’Europa, conoscendo nel sec. XVI l’opera riformatrice dei due grandi mistici spagnoli Giovanni della Croce e Teresa d’Avila, per cui oggi i Carmelitani si distinguono in due Famiglie: “scalzi” o “teresiani” (frutto della riforma dei due santi) e quelli senza aggettivi o “dell’antica osservanza”.
    Nell’Ordine Carmelitano sono fiorite figure eccezionali di santità, misticismo, spiritualità claustrale e di martirio; ne ricordiamo alcuni: S. Teresa d’Avila (1582) Dottore della Chiesa; S. Giovanni della Croce (1591) Dottore della Chiesa; Santa Maria Maddalena dei Pazzi (1607); S. Teresa del Bambino Gesù (1897), Dottore della Chiesa; beato Simone Stock (1265); S. Angelo martire in Sicilia (1225); Beata Elisabetta della Trinità Catez (1906); S. Raffaele Kalinowski (1907); Beato Tito Brandsma (1942); S. Teresa Benedetta della Croce (Edith Stein, 1942); suor Lucia, la veggente di Fatima, ecc.
    Alla Madonna del Carmine, come è anche chiamata, sono dedicate chiese e santuari un po’ dappertutto, essa per la promessa fatta con lo scapolare, è onorata anche come “Madonna del Suffragio” e a volte è raffigurata che trae, dalle fiamme dell’espiazione del Purgatorio le anime purificate.
    Particolarmente a Napoli è venerata come S. Maria La Bruna, perché la sua icona, veneratissima specie dagli uomini nel Santuario del Carmine Maggiore, tanto legato alle vicende seicentesche di Masaniello, cresciuto alla sua ombra, è di colore scuro e forse è la più antica immagine conosciuta come ‘Madonna del Carmine’.
    Durante tutti i secoli trascorsi nella sua devozione, Ella è stata sempre rappresentata con Gesù Bambino in braccio o in grembo che porge lo ‘scapolare’ (tutto porta a Gesù), e con la stella sul manto (consueta nelle icone orientali per affermare la sua verginità).
    La sua ricorrenza liturgica è il 16 luglio, giorno in cui nel 1251, apparve al beato Simone Stock, porgendogli l’ “abitino”.

    Autore: Antonio Borrelli

    Fonte: www.santiebeati.it

     

    June 24

    24 Giugno 1981 - 24 Giugno 2008

    Carissimi, oggi è il 24 Giugno, il giorno in cui la Gospa Regina della Pace è apparsa per la prima volta sul monte Podbrdo a Medjugorje nel 1981, 27 anni fa! E’ apparsa col Bambino in braccio per dirci che le sue apparizioni hanno l’unico scopo di portarci a Gesù suo Figlio e nostro Dio!

    In diversi messaggi la Regina della Pace, oltre a ricordarci che la Sua venuta è una grazia di Dio, ci ha detto il motivo per cui è discesa tra noi. Vediamone alcuni:

     “….Siate consapevoli, miei diletti, che io sono la vostra Mamma e che sono venuta sulla terra per insegnarvi ad ascoltare (Dio) per amore….” (29/11/1984)

     "Desidero che ognuno di voi sia felice qui sulla terra e che ognuno di voi sia con me in cielo. Questo è, cari figli, lo scopo della mia venuta qui e il mio desiderio…” (25/5/1987)

     
    “Cari figli oggi vi invito alla pace. Sono venuta qui come Regina della Pace e desidero arricchirvi con la mia pace materna. Cari figli, Io vi amo e desidero guidarvi tutti verso la pace che solo Dio può dare e che arricchisce ogni cuore…”. (25/7/1990)

     "Cari figli, oggi nel grande giorno che mi avete regalato, desidero benedire tutti, dirvi che questi giorni in cui sto con voi sono giorni di grazia. Io desidero insegnarvi ed aiutarvi a camminare sulla strada della santità…” (25/6/1991)

     “…Cari figli, io sono con voi e vi invito che con serietà cominciate a pregare e a digiunare come i primi giorni della mia venuta…” (25/7/1991)

     

    Fonte: "Informazioni da Medjugorje"

    http://www.infodamedjugorje.altervista.org

     

    June 09

    Un canto, una preghiera...

     
    Al coro cantiamo spesso un canto spettacolare, tratto da un salmo, e di una dolcezza musicale senza paragoni. Lo eseguiamo a quattro voci, ma dalla sua bellezza, rende anche se si canta ad una sola voce. Purtroppo mi è impossibile inserire nel mio spaces il file Mp3 perché non c'è... (almeno per adesso...). Mi limiterò a mettere solo il testo..
     E' un canto che grazie a Sr Alba (che lo ha presentato un po' di tempo fa tra le proposte dei canti da imparare), pian piano sta cominciando ad operare nei cuori di molte persone.
    Grazie  a Sr Alba e al nostro maestro Fabio!
     
     
    Ecco io vengo
     
    Ecco io vengo per fare la tua volontà.
    Ecco la mia vita, prendila Signor.
    Sei tu la mia forza, Tu la mia gioia.
    Ti seguirò, io per sempre canterò
    quell'Amore che Tu hai donato a me.
     
    Il Signore è mia luce e mia salvezza,
    di chi avrò paura, di chi avrò timor.
    Sei Tu mia difesa, Tu mio rifugio.
    Non temerò, io in Te confiderò.
    Tu sei la mia pace, Tu mio solo ben.
     
    Egli mi offre un luogo di rifugio
    quando i miei passi stanchi si fan.
    Sei tu mio sostegno, Tu mia dimora.
    Mi rialzerai, sui nemici trionferai
    inni di gioia a Te canterò.
     
    Una cosa sola ho chiesto al Signore.
    Questa sola cerco: con Te abitar
    per tutti i giorni della mia vita,
    per gustar la dolcezza del Signor.
    Sempre griderò che tu sei il vero Amor.
     
    May 28

    A volte fa bene ricordare che...

     
    Dio è amore
     
    Benedici il Signore, anima mia,
    quanto è in me benedica il suo Santo Nome.
    Benedici il Signore, anima mia,
    non dimenticare tanti suoi benefici.
     
    Egli perdona tutte le tue colpe,
    guarisce tutte le tue malattie;
    salva dalla fossa la tua vita,
    ti corona di grazia e di misericordia.
     
    Buono e pietoso è il Signore,
    lento all'ira e grande nell'Amore.
    Egli non continua a contestare
    e non conserva per sempre il suo sdegno.
    Non ci tratta secondo i nostri peccati,
    non ci ripaga secondo le nostre colpe.
     
    Come il cielo è alto sulla terra,
    così è grande la sua misericordia su quanti lo temono;
    come dista l'oriente dall'occidente,
    così allontana da noi le nostre colpe.
    Come un padre ha pietà dei suoi figli,
    così il Signore ha pietà di quanti lo temono.
     
    Perché egli sa di che siamo plasmati,
    ricorda che noi siamo polvere.
    Come l'erba sono i giorni dell'uomo,
    come il fiore del campo, così egli fiorisce.
    Lo investe il vento e più non esiste
    e il suo posto non lo riconosce.
     
    Ma la grazia del Signore è da sempre,
    dura in eterno per quanti lo temono;
    la sua giustizia per i figli dei figli,
    per quanti custodiscono la sua alleanza
    e ricordano di osservare i suoi precetti.
    Il Signore ha stabilito nel cielo il suo trono
    e il suo regno abbraccia l'universo.
     
                                           Salmo 103, 1-4. 8-19
    May 24

    Mese di Maggio: l'incontro del 26

     
    Miei cari amici e lettori,
    Vi ricordo l'incontro di preghiera che si terrà lunedì 26 maggio alle ore 20.30 sempre presso la parrocchia S. Giuseppe in Ognina. Vi anticipo fin da adesso che quella sera pregheremo molto per i sacerdoti e le vocazioni, soprattutto per P. Ezio Coco, che da poco è diventato presbitero! Auguri caro Ezio!
    Ringrazio sempre il Signore e la Mamma celeste per i benefici e i prodigi compiuti in questo periodo, per le  splendide persone incontrate, per la prova eclatante dell'AMORE del Signore perme e non solo..
     
    A lunedì! Spero di incontrare molti di voi alla processione cittadina del Corpus Domini di domani, che avrà inizio alle 18.30 con la S. Messa al Borgo, per poi metterci in cammino tutti insieme fino a P.zza Duomo.
    Ciao ciao :-)
    April 26

    La Regina della Pace vi aspetta stasera!

      
    Cari amici,
    Vi ricordo l'incontro di preghiera "Regina della Pace" (Medjugorje) di stasera, sabato 26 Febbraio, alle 20:30 presso la parrocchia San Giuseppe in Ognina - Via Grasso Finocchiaro, 43  Catania.
     
    Come al solito, reciteremo insieme il Santo Rosario meditato e verrà data lettura del messaggio del mese della Madonna. Sempre più persone hanno bisogno del nostro aiuto materiale e spirituale, moltissime ci chiedono di pregare per loro e noi lo faremo.
    La nostra cara Madre ci chiama a partecipare in molti, quindi - se potete e volete - spargete la voce ai vostri amici! 
     
    Chiedo fraternamente e umilmente a chiunque non possa partecipare all'incontro (anche perché geograficamente lontano..) di mettersi lo stesso in preghiera quella sera, per essere tutti uniti nel nome del Signore.
     
    Vi ricordo, inoltre, che se avete intenzioni di preghiera particolarmente importanti, potete inviarle al mio indirizzo e-mail (apple_barbi@yahoo.it), affinché possiamo affidarle all'infinita Misericordia del Padre per l'intercessione di Maria SS. all'inizio del Rosario.
     
    Vi invio i preziosi messaggi dati dalla Regina della Pace nel mese di Marzo 2008 e quello del 2 Aprile 2008:
     

    Messaggio a Mirjana 18 Marzo 2008
    La veggente Mirjana ha avuto apparizioni giornaliere dal 24 giugno 1981 fino al 25 dicembre 1982. In occasione della sua ultima apparizione quotidiana, rivelandole il decimo segreto, la Vergine le rivelò che avrebbe avuto apparizioni annuali il 18 marzo e così è stato in tutti questi anni.

    Più di mille pellegrini si sono radunati per recitare il Rosario presso la comunità „Cenacolo”. L’apparizione è iniziata alle 14:01 ed è durata fino alle 14:08. Mirjana ha riferito le seguenti parole: Non ho mai visto la Madonna rivolgersi a noi in questo modo. Ha steso le sue braccia verso di noi e con le braccia così distese ha detto:

     

    "Cari figli, oggi tendo le mie braccia verso di voi. Non abbiate paura di accoglierle.  Esse vi vogliono dare amore, pace e aiutarvi nella salvezza.  E per questo, figli miei, accoglietele.  Riempite il mio cuore di felicità e io vi guiderò verso la santità.  La strada sulla quale io vi guido è difficile, piena di prove e di cadute.  Io sarò con voi e le mie braccia vi sosterranno.  Siate perseveranti affinché alla fine del cammino tutti insieme, nella gioia e nell’amore, potremo tenerci per le mani di mio Figlio.  Venite con me, non abbiate paura. Vi ringrazio."

     
     
    Messaggio di Medjugorje
    25 Marzo 2008

    "Cari figli, vi invito a lavorare alla conversione personale. Siete ancora lontani dall’incontro con Dio nel vostro cuore, perciò trascorrete più tempo possibile nella preghiera e nell’adorazione a Gesù nel Santissimo Sacramento dell’altare, affinché Egli vi cambi e metta nei vostri cuori una fede viva e il desiderio della vita eterna. Tutto passa, figlioli, solo Dio rimane. Sono con voi e vi esorto con amore. Grazie per aver risposto alla mia chiamata."

     

    Messaggio a Mirjana 2 Aprile 2008
    “Cari figli, anche oggi mentre sono con voi nel grande amore di Dio desidero chiedervi: voi siete con me? Il vostro cuore è aperto per me? Permettete che io lo purifichi col mio amore e lo prepari per mio Figlio? Figli miei, siete scelti perché nel vostro tempo una grande grazia di Dio è scesa sulla terra. Non esitate, accoglietela. Vi ringrazio”.

     

     
    Colgo l'occasione, inoltre, per ricordarvi le cinque indicazioni date da Maria SS. per la nostra conversione:
     
    1. La Preghiera con il cuore: il Rosario
    2. L'Eucarestia
    3. La Bibbia
    4. Il Digiuno
    5. La Confessione mensile

     

    Grazie mille per la collaborazione che offrite alla nostra Mamma Celeste!
    Uniti nella preghiera, a stasera!
     
    Pace e bene,
     
                        Carmen
    April 12

    Grazie per questo tempo di Grazia!

     
    Finalmente dopo un mese , trovo il tempo di scrivere sul blog...
     
    Che periodo formidabile il Signore mi sta donando e mi sta dando la grazia di vivere e di condividere con molti miei fratelli. Non smetterò mai di ringraziarlo per tutto ciò che mi dà.
    Parlando dei meravigliosi pellegrinaggi che ho fatto a Febbraio e a Marzo ho solo da dire: GRAZIE SIGNORE e GRAZIE MADRE!!!!
     
    Assisi, da S. Francesco e S. Chiara, è stata perme fonte di ulteriore conversione e scuola di preghiera, semplicità, umiltà e letizia nel compiere la volontà del Padre, alla sequela di Gesù misericordioso e per mezzo di Maria!
    La missione a Palermo, nell'evangelizzazione di strada insieme a tanti altri ragazzi di realtà diocesane che non conoscevo e con cui è stato splendido pregare e testimoniare all'altro il proprio incontro con Gesù, mi ha aperto nuovi orizzonti!
    Il pellegrinaggio a Medjugorje è stata la ciliegina sulla torta! Ennesima conferma di ciò che il Signore mi ha detto al Santuario della Madonna della Roccia di Belpasso e ad Assisi. Là la nostra cara Madre ha accompagnato me e gli altri miei fratelli pellegrini all'incontro con suo Figlio nel SS. Sacramento dell'Altare.
    "Io sono il pane della vita" (Gv 6, 48): Una cosa è saperlo, una cosa è fare esperienza diretta e personale con questo mistero. Gesù ci ha donato questa grazia!!! Egli è DAVVERO presente nell'Eucaristia e noi siamo come i discepoli di Emmaus che non vediamo al di là di ciò che i nostri sensi ci fanno vedere, sentire, toccare, etc. Chiediamo sempre la grazia a Gesù di aprire davvero i nostri occhi e riconoscerlo quale Signore della nostra vita!
    "Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell'ultimo giorno. Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue dimora in me ed io in lui" (Gv 6, 54-56): La grazia di ricevere GESU' VIVO è fonte di inestimabile gioia nella sublime presenza  dentro di noi dell'Altissimo! La Madonna dice sempre nei suoi messaggi che non abbiamo idea delle grazie che il Signore è felice di concederci proprio nel momento in cui lo abbiamo ricevuto nella Santa Comunione! E' vero! E ciò che dico lo affermo non perché l'ho sentito dire o perché l'ho letto, ma perché ho fatto esperienza concreta di ciò! 
    Grandi grazie sono state concesse a Medjugorje  al nostro piccolo gruppo di giovani pellegrini!!
    Forte è stata l'esperienza vissuta a casa di Vicka, dove abbiamo conosciuto anche suo marito Mario (che persona splendida!). Oltre ad offrirci dei dolcini ed un liquore all'amarena fatto proprio da loro, Vicka ha voluto pregare personalmente su ciascuno di noi. Poi ho avuto la grazia di parlare a solo con lei e di affidarle alcune intenzioni di preghiera. Che esperienza...! Durante l'apparizione straordinaria  a Miryana per il giorno del suo compleanno (18 Marzo), la Madonna ha dato la grandissima grazia di far sentire fortissima la sua presenza fisica in mezzo a noi!
    Che dire di più... solo GRAZIE!
     
    Un grazie particolare, poi, devo assolutamente farlo a TUTTI per il giorno del mio compleanno e  ieri. L'affetto vostro e di tantissime altre persone manifestatomi in questi giorni è stata fonte della mia lode all'Altissimo per tutti voi e per la mia famiglia!  Grazie, grazie a tutti!
     
    March 11

    In partenza per Medjugorje...

     
    Ragazzi, che dire...
    Domani mattina alle 8:00 partirò per Medjugorje... Che grande grazia!! Questa insieme alle tante altre che  il Signore mi ha donato in quest'ultimo periodo!!! Non smetterò mai di ringraziarLo per quanto mi ha donato e mi sta donando..!
    Vi saluto tutti e vi porto nel mio cuore!
    Mercoledì sera (19/03) sarò di ritorno..
    Ciao ciao Animoticon
     
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    February 02

    La nostra Santuzza Agata

    Sant' Agata

    Vergine e martire

    5 febbraio

     

    Catania, 235? - 5 febbraio 251

     

    Nacque nei primi decenni del III secolo a Catania in una ricca e nobile famiglia di fede cristiana. Verso i 15 anni volle consacrarsi a Dio. Il vescovo di Catania accolse la sua richiesta e le impose il velo rosso portato dalle vergini consacrate. Il proconsole di Catania Quinziano, ebbe l'occasione di vederla, se ne invaghì, e in forza dell'editto di persecuzione dell'imperatore Decio, l'accusò di vilipendio della religione di Stato, quindi ordinò che la catturassero e la conducessero al Palazzo pretorio. I tentativi di seduzione da parte del proconsole non ebbero alcun risultato. Furioso, il proconsole imbastì un processo contro di lei. Interrogata e torturata Agata resisteva nella sua fede. Quinziano al colmo del furore le fece anche strappare o tagliare i seni con enormi tenaglie. Ma la giovane, dopo una visione fu guarita. Fu ordinato allora che venisse bruciata. Ma un forte terremoto scuote Catania, allora il proconsole fece togliere Agata dalla brace e la fece riportare agonizzante in cella, dove muore qualche ora dopo. È il 251. (Avvenire)

     

    Patronato: Pompieri, Catania, Repubblica di San Marino                             

    Etimologia: Agata = buona, virtuosa, dal greco

    Emblema: Giglio, Palma, Pinze, Seni (su di un piatto)

    Martirologio Romano: Memoria di sant’Agata, vergine e martire, che a Catania, ancora fanciulla, nell’imperversare della persecuzione conservò nel martirio illibato il corpo e integra la fede, offrendo la sua testimonianza per Cristo Signore.

    Sant’Agata il cui nome in greco Agathé, significava buona, fu martirizzata verso la metà del III secolo, alcuni reperti archeologici risalenti a pochi decenni dalla morte, avvenuta secondo la tradizione il 5 febbraio 251, attestano il suo antichissimo culto.

     

    Agata nacque nei primi decenni del III secolo (235?) a Catania; la Sicilia, come l’intero immenso Impero Romano era soggetta in quei tempi alle persecuzioni contro i cristiani, che erano cominciate, sia pure occasionalmente, intorno al 40 d.C. con Nerone, per proseguire più intense nel II secolo, giustificate da una legge che vietava il culto cristiano.

    Nel III secolo, l’editto dell’imperatore Settimio Severo, stabilì che i cristiani potevano essere prima denunciati alle autorità e poi invitati ad abiurare in pubblico la loro nuova fede. Se essi accettavano di ritornare al paganesimo, ricevevano un attestato (libellum), che confermava la loro appartenenza alla religione pagana, in caso contrario se essi rifiutavano di sacrificare agli dei, venivano prima torturati e poi uccisi.

    Era un sistema spietato e calcolato, perché l’imperatore tendeva a fare più apostati possibile che martiri, i quali venivano considerati più pericolosi dei cristiani vivi. Nel 249 l’imperatore Decio, visto il diffondersi comunque del cristianesimo, fu ancora più drastico; tutti i cristiani denunciati o no, dovevano essere ricercati automaticamente dalle autorità locali, arrestati, torturati e poi uccisi.

    In quel periodo Catania era una città fiorente e benestante, posta in ottima posizione geografica; il suo grande porto, costituiva un vivace punto di scambio commerciale e culturale dell’intero Mediterraneo.

    E come per tutte le città dell’Impero Romano, anche Catania aveva un proconsole o governatore, che rappresentava il potere decentrato dell’impero, ormai troppo vasto; il suo nome era Quinziano, uomo brusco, superbo e prepotente e circondato da una corte numerosa, con i familiari, un numero enorme di schiavi e con le guardie imperiali, dimorava nel ricco palazzo Pretorio con annessi altri edifici, in cui si svolgevano tutte le attività pubbliche della città.

    Secondo la ‘Passio Sanctae Agathae’ risalente alla seconda metà del V secolo e di cui esistono due traduzioni, una latina e due greche, Agata apparteneva ad una ricca e nobile famiglia catanese, il padre Rao e la madre Apolla, proprietari di case e terreni coltivati, sia in città che nei dintorni, essendo cristiani, educarono Agata secondo la loro religione.

    Cresciuta nella sua fanciullezza e adolescenza in bellezza, candore e purezza verginale, sin da piccola sentì nel suo cuore il desiderio di appartenere totalmente a Cristo e quando giunse sui 15 anni, sentì che era giunto il momento di consacrarsi a Dio. Nei primi tempi del cristianesimo le vergini consacrate, con il loro nuovissimo stile di vita, costituivano un’irruzione del divino in un mondo ancora pagano e in disfacimento.

    Il vescovo di Catania accolse la sua richiesta e durante una cerimonia ufficiale chiamata ‘velatio’, le impose il ‘flammeum’, cioè il velo rosso portato dalle vergini consacrate.

    Nel mosaico di S. Apollinare Nuovo in Ravenna del VI secolo, è raffigurata con la tunica lunga, dalmatica e stola a tracolla, abbigliamento che lascia supporre che fosse diventata diaconessa.

    Il proconsole di Catania Quinziano, ebbe l’occasione di vederla e se ne incapricciò, e in forza dell’editto di persecuzione dell’imperatore Decio, l’accusò di vilipendio della religione di Stato, accusa comune a tutti i cristiani, quindi ordinò che la catturassero e la conducessero al Palazzo Pretorio.

    Qui subentrano varie tradizioni popolari, che indicano Agata che scappa per non farsi arrestare e si rifugia in posti indicati dalla tradizione, in una contrada poco distante da Catania, Galermo, oppure a Malta, oppure a Palermo; ma comunque ella viene catturata e condotta da Quinziano.

    Il proconsole quando la vede davanti viene conquistato dalla sua bellezza e una passione ardente s’impadronisce di lui, ma i suoi tentativi di seduzione non vanno in porto, per la resistenza ferma della giovane Agata.

    Egli allora mette in atto un programma di rieducazione della ragazza affidandola ad una cortigiana di facili costumi di nome Afrodisia, affinché la rendesse più disponibile. Trascorse un mese, sottoposta a tentazioni immorali di ogni genere, con festini, divertimenti osceni, banchetti; ma lei resistette indomita nel proteggere la sua verginità consacrata al suo Sposo celeste, al quale volle rimanere fedele ad ogni costo.

    Sconfitta e delusa, Afrodisia riconsegna a Quinziano Agata dicendo: “Ha la testa più dura della lava dell’Etna”. Allora furioso, il proconsole imbastì un processo contro di lei, che si presentò vestita da schiava come usavano le vergini consacrate a Dio; “Se sei libera e nobile” le obiettò il proconsole, “perché ti comporti da schiava?” e lei risponde “Perché la nobiltà suprema consiste nell’essere schiavi del Cristo”.

    Il giorno successivo altro interrogatorio accompagnato da torture, tralasciamo i testi degli interrogatori per motivo di spazio, del resto sono articolati diversamente da una ‘passio’ all’altra. Ad Agata vengono stirate le membra, lacerata con pettini di ferro, scottata con lamine infuocate, ma ogni tormento invece di spezzarle la resistenza, sembrava darle nuova forza, allora Quinziano al colmo del furore le fece strappare o tagliare i seni con enormi tenaglie.

    Questo risvolto delle torture, costituirà in seguito il segno distintivo del suo martirio, infatti Agata viene rappresentata con i due seni posati su un piatto e con le tenaglie. Riportata in cella sanguinante e ferita, soffriva molto per il bruciore e dolore, ma sopportava tutto per l’amore di Dio; verso la mezzanotte mentre era in preghiera nella cella, le appare s. Pietro apostolo, accompagnato da un bambino porta lanterna, che la risana le mammelle amputate.

    Trascorsi altri quattro giorni nel carcere, viene riportata alla presenza del proconsole, il quale visto le ferite rimarginate, domanda incredulo cosa fosse accaduto, allora la vergine risponde: “Mi ha fatto guarire Cristo”. Ormai Agata costituiva una sconfitta bruciante per Quinziano, che non poteva sopportare oltre, intanto il suo amore si era tramutato in odio e allora ordina che venga bruciata su un letto di carboni ardenti, con lamine arroventate e punte infuocate.

    A questo punto, secondo la tradizione, mentre il fuoco bruciava le sue carni, non brucia il velo che lei portava; per questa ragione “il velo di sant’Agata” diventò da subito una delle reliquie più preziose; esso è stato portato più volte in processione di fronte alle colate della lava dell’Etna, avendo il potere di fermarla.

    Mentre Agata spinta nella fornace ardente muore bruciata, un forte terremoto scuote la città di Catania e il Pretorio crolla parzialmente seppellendo due carnefici consiglieri di Quinziano; la folla dei catanesi spaventata, si ribella all’atroce supplizio della giovane vergine, allora il proconsole fa togliere Agata dalla brace e la fa riportare agonizzante in cella, dove muore qualche ora dopo.

    Dopo un anno esatto, il 5 febbraio 252, una violenta eruzione dell’Etna minacciava Catania, molti cristiani e cittadini anche pagani, corsero al suo sepolcro, presero il prodigioso velo che la ricopriva e lo opposero alla lava di fuoco che si arrestò; da allora s. Agata divenne non soltanto la patrona di Catania, ma la protettrice contro le eruzioni vulcaniche e poi contro gli incendi.

    L’ultima volta che il suo patrocinio si è rivelato valido, tramite il miracoloso velo, portato in processione dall’arcivescovo di Catania, è stata nel 1886, quando una delle ricorrenti eruzioni dell’Etna, minacciava la cittadina di Nicolosi, posta sulle pendici del vulcano e che venne risparmiata dalla distruzione.

    Nel 1040 le reliquie della santa, furono trafugate dal generale bizantino Giorgio Maniace, che le trasportò a Costantinopoli; ma nel 1126 due soldati della corte imperiale, il provenzale Gilberto ed il pugliese Goselmo, le riportarono a Catania dopo un’apparizione della stessa santa, che indicava la buona riuscita dell’impresa; la nave approdò la notte del 7 agosto in un posto denominato Ognina, tutti i catanesi risvegliatasi e rivestitasi alla meglio, accorsero ad onorare la “Santuzza”.

    Nei secoli le manifestazioni popolari legate al culto della santa, richiamavano gli antichi riti precristiani alla dea Iside, per questo s. Agata con il simbolismo delle mammelle tagliate e poi risanate, assume una possibile trasfigurazione cristiana del culto di Iside, la benefica Gran Madre, anche se era appena una quindicenne.

    Ciò spiegherebbe anche il patronato di s. Agata sui costruttori di campane, perché si sa, nei culti precristiani la campana era simbolo del grembo della Mater Magna. Le sue reliquie sono conservate nel duomo di Catania in una cassa argentea, opera di celebri artisti catanesi; vi è anche il busto argenteo della “Santuzza”, opera del 1376, che reca sul capo una corona, dono secondo la tradizione, di re Riccardo Cuor di Leone.

    Il culto per s. Agata fu talmente grande, che fino al XVI secolo, essa era contesa come appartenenza anche da Palermo, la questione è stata a lungo discussa, finché a Palermo il culto per la santa, fu soppiantato da quello per s. Rosalia. Anche a Roma fu molto venerata, papa Simmaco (498-514) eresse in suo onore una basilica sulla Via Aurelia e un’altra le fu dedicata da S. Gregorio Magno nel 593.

    Nel XIII secolo nella sola diocesi di Milano si contavano ben 26 chiese a lei intitolate. Celebrazioni e ricorrenze per la sua festa avvengono un po’ in tutta Italia, perfino a San Marino, ma è Catania il centro più folcloristico e religioso del suo culto, le feste sono due il 5 febbraio e il 17 agosto, con caratteristiche processioni con il prezioso busto della santa, custodito nel Duomo.

    Vi sono undici Corporazioni di mestieri tradizionali, che sfilano in processione con le cosiddette ‘Candelore’ fantasiose sculture verticali in legno, con scomparti dove sono scolpiti gli episodi salienti della vita di s. Agata. Il busto argenteo, preceduto dalle ‘Candelore’ è posto a sua volta sul “fercolo”, una macchina trainata con due lunghe e robuste funi, da centinaia di giovani vestiti dal caratteristico ‘sacco’.

    Tante altre manifestazioni popolari e folcloristiche, oggi non più in uso, accompagnavano nei tempi trascorsi questi festeggiamenti, a cui partecipava tutto il popolo con le Autorità di Catania, devotissimo alla sua ‘Santuzza’.


    Autore:
    Antonio Borrelli

     

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    January 19

    Preghiere

     
     
    Il Dio maestoso
     
    Il Signore regna, si ammanta di splendore ; 
    il Signore si riveste, si cinge di forza;
    rende saldo il mondo, non sarà mai scosso.
    Saldo è il tuo trono fin dal principio,
    da sempre tu sei.
     
    Alzano i fiumi, Signore,
    alzano i fiumi la loro voce,
    alzano i fiumi il loro fragore.
    Ma più potente delle voci di grandi acque,
    più potente dei flutti del mare,
    potente nell'alto è il Signore.
    Degni di fede sono i tuoi insegnamenti,
    la santità si addice alla tua casa
    per la durata dei giorni, Signore.
     
                                                      Salmo 93
     
     
    La gioia
     
    Non abbandonarti alla tristezza,
    non tormentarti con i tuoi pensieri.
    La gioia del cuore è vita per l'uomo,
    l'allegria dell'uomo è lunga vita.
    Distrai la tua anima, consola il tuo cuore,
    tieni lontana la malinconia.
    La malinconia ha rovinato molti,
    da essa non si ricava nulla di buono.
    Gelosia e ira accorciano i giorni,
    la preoccupazione anticipa la vecchiaia.
    Un cuore sereno è anche felice davanti ai cibi,
    quello che mangia egli gusta.
     
                                                   Siracide 30, 21-25
     
    December 02

    La Madonna è triste... Messaggio del 2 Dic '07

    Cari amici, mi è appena pervenuto il messaggio dato dalla Regina della Pace a Mirjana nell'apparizione di oggi 2 dicembre '07:
     
     
    La Madonna era molto triste. Per tutto il tempo aveva le lacrime negli occhi.
     
     
    "Cari figli, mentre guardo nei vostri cuori, il mio cuore si riempie di dolore e fremito. Figli miei, fermatevi per un attimo e guardate nei vostri cuori. Il mio Figlio, vostro Dio, è veramente al primo posto? Sono veramente le sue leggi la misura della vostra vita? Vi avverto di nuovo. Senza fede non c'è la vicinanza di Dio, non c'è la parola di Dio che è la luce della salvezza e la luce del buon senso".
     
    Mirjana ha aggiunto: "Io con dolore ho pregato la Madonna di non lasciarci, di non togliere le mani da noi. Alla mia richiesta, Lei ha fatto un sorriso doloroso e se n'è andata. Questa volta non ha detto "Vi ringrazio". Ha benedetto tutti noi e tutti gli oggetti sacri".
     
    Che ognuno di noi possa davvero farsi l'esame di coscienza e chiedere perdono a Gesù Cristo per tutte le volte in cui lo rinneghiamo, lo tradiamo e ci vergognamo di Lui.. e chiediamo perdono alla nostra cara Madre per il dolore che le infliggiamo ogni qualvolta commettiamo peccato, allontanandoci dal Padre e dalla sua materna direzione.
     
    Perdonaci, Madre cara, per il dolore che ti procuriamo con la nostra indifferenza, ipocrisia e con la durezza del nostro cuore! Ti chiediamo perdono, Madre di nostro Signore e Madre nostra, per ogni lacrima caduta dai tuoi occhi  a causa dell'ostilità della nostra anima nell'attualizzare la Parola di Dio; dei nostri  pensieri a volte impuri e pieni di rancore; dal nostro non riuscire a perdonare chi ci ha fatto soffrire.
    Pietà di noi, Signore, perché non riconosciamo il tempo di Grazia in cui ci troviamo; non ti siamo davvero riconoscenti per la Grazia di avere con noi Maria SS. e di averla per Madre!
    Perdonaci Signore! Aiutaci a deciderci totalmente per Te, mettendoti quindi al primo posto nella nostra vita; lodandoti dal momento in cui apriamo gli occhi al mattino fino alla sera, quando prima di chiuderli ci affidiamo alla Tua infinita misericordia e alla tua protezione contro il Male.
    Effondi in noi i preziosi doni del tuo Spirito affinché possiamo sempre più prendere coscienza del tuo Amore per noi.  Amen.
     
    Ricordiamoci che la Madonna ci ha detto: "Se sapeste quanto vi amo, piangereste di gioia!". Riflettiamo parecchio su questa frase...
     
    A presto!
     
    Medjugorje 2007 105
     
     
     
    November 24

    Solito avviso del 26

     
    Ciao a tutti! Come al solito vi ricordo l'incontro di preghiera "Regina della Pace" che si terrà lunedì 26 novembre alle ore 20.00/20.15 presso la parrocchia S. Giuseppe in Ognina. A tal proposito, vi comunico il messaggio dello scorso mese dato dalla Gospa e quello del 2 novembre.
     
    Messaggio del 25 ottobre 2007 

    "Cari figli, Dio mi ha mandato tra voi per amore per condurvi verso la via della salvezza.  In molti avete aperto i vostri cuori e avete accettato i miei messaggi, ma molti si sono persi su questa strada e non hanno mai conosciuto con tutto il cuore il Dio d’amore.  Perciò vi invito, siate voi amore e luce dove è tenebra e peccato.  Sono con voi e vi benedico tutti.  Grazie per aver risposto alla mia chiamata."

     
    Messaggio a Mirjana 2 Novembre 2007
     

    "Cari figli! Oggi vi invito: aprite il vostro cuore allo Spirito Santo e permettetegli di trasformarvi. Figli miei, Dio è Bene supremo e per questo come Madre vi prego: pregate, pregate, pregate, digiunate e sperate, che questo Bene è possibile raggiungere, perchè da questo Bene nasce l'Amore.  Lo Spirito Santo rinforzerà questo amore in voi e potrete chiamare Dio vostro Padre. Attraverso questo supremo amore amerete sinceramente tutte le persone e attraverso Dio le considererete fratelli e sorelle. Grazie."


    Durante la benedizione, la Madonna ha detto: "la via sulla quale io vi porto a mio Figlio, accanto a me camminano coloro che lo rappresentano" (Mirjana)

    Icommenti  di P. Livio e di P. Danko ai suddetti messaggi li potete trovare sul sito di Radio Maria (www.radiomaria.it)
     
    Per coloro a cui non sarà possibile partecipare fisicamente alla preghiera di lunedì, chiedo fraternamente di unirsi a noi almeno spiritualmente.
    Se avete inoltre delle richieste di preghiera, potete inviarle all'indirizzo e-mail apple_barbi@yahoo.it
     
     
    Colgo l'occasione per ricordarvi le cinque indicazioni date da Maria SS. per la nostra conversione:
     
    1. La Preghiera con il cuore: il Rosario
    2. L'Eucaristia
    3. La Bibbia
    4. Il digiuno
    5. La Confessione mensile
     
     
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    Vi aspettiamo, ciao!

    October 26

    Pregate pregate pregate!

    Pregate pregate pregate! Questo è ciò che ci chiede la Madonna continuamente. Lei afferma che con la preghiera e il digiuno possiamo allontanare anche le guerre che vediamo in tv; figuriamoci quelle che abbiamo con noi stessi e con gli altri! Solo con la preghiera diventiamo forti contro il maligno e riusciamo a riconoscerlo e a combatterlo, così come Lei dice: "Cari figli, anche oggi desidero dirvi che sono con voi anche in questi giorni inquieti, nei quali Satana vuole distruggere tutto quello che io e mio figlio Gesù stiamo costruendo. Satana vuole anzitutto rovinare le vostre anime e condurvi il più lontano possibile dalla vita cristiana e dai comandamenti che la Chiesa vi chiama a vivere. Satana vuole distruggere tutto quello che è santo in voi e attorno a voi. Perciò figlioli, pregate, pregate, pregate, così da poter comprendere tutto quello che Dio vi dà attraverso la mia venuta. Grazie per aver risposto alla mia chiamata".
     
    Stasera si terrà l'incontro di preghiera "Regina della Pace" nella parrocchia S. Giuseppe in Ognina alle 20.00. Molti avvenimenti dolorosi e situazioni difficili si sono verificati in questo periodo nella vita di molte persone. Stasera tutti questi eventi e queste situazioni, i problemi e le difficoltà di ognuno di noi, il dolore per la perdita di alcune persone care che sono ritornate al Padre, la sofferenza della malattia del corpo e dell'anima, li affideremo a Gesù Cristo.
    Chiederemo l'intercessione di Maria SS. affinché il Padre nostro, nel nome di Gesù e per opera dello Spirito Santo possa portare conforto a chi è nel dolore, possa guarire le nostre ferite e fortificarci in Lui, unico e solo Dio.
    Reciteremo il S. Rosario e daremo lettura del messaggio del mese dato ieri dalla Gospa.
    A stasera!